Trasformazioni e semplificazioni. Le une non meritano le altre. La democrazia italiana sta attraversando un momento che richiede da parte dei cittadini una memoria storica precisa ed un’attenzione viva e spregiudicata all’attualità. In un chiaro confronto tra l’Italia ed i sistemi delle altre democrazie occidentali – Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania – Calise illumina il rapporto tra stato, governo e partiti. Da garanzia di controllo democratico, la partitocrazia italiana si è trasformata in consociazione di una élite separata dal paese. Ma per cambiare, non sono sufficienti né la retorica della riforma né il passaggio dalla cultura di partito a quelle aziendalistiche del tipo recentemente proposto, che comunicano attraverso semplificazioni plebiscitarie. E’ necessario tornare ad una concreta valutazione delle istituzioni, nella consapevolezza che “senza identità nazionale non esiste democrazia dei cittadini che regga”.

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